La felicità non è qualcosa da guadagnarsi o da meritarsi.
Non è qualcosa che capita per caso ma è qualcosa che noi stessi creiamo in base a come ci abituiamo a percepire i fatti che ci accadono ogni giorno.
Se aspettate che sia la felicità a piovervi addosso, aspetterete piuttosto a lungo. Nessuno, tranne voi, può decidere i vostri pensieri. Se aspettate che le circostanze “giustifichino” i vostri pensieri piacevoli, potete anche aspettare per sempre.
La definizione medica della felicità secondo il Dott. John A. Schindler è:
In questi ultimi anni si è detto molto sulla legge di attrazione per cui (in teoria) tutti dovrebbero sapere come funziona e, conseguentemente, come realizzare i propri desideri.
E invece ricevo settimanalmente moltissime e-mail di persone che mi chiedono perchè la legge di attrazione non funziona su di loro.
Molti mettono in dubbio la reale efficacia di questa legge universale, oggi spiegata anche scientificamente dalla fisica quantistica.
Qual’è la verità?
Funziona o non funziona la legge di attrazione?
E’ da quasi un mese che non scrivo sul blog perché nelle ultime settimane sono stato particolarmente impegnato a fare formazione in azienda.
Sto formando reti commerciali di piccole e grandi aziende ma le esigenze sono identiche.
Avere strumenti nuovi per approcciare il mercato in modo innovativo.
Percepisco una ritrovata fiducia da parte delle aziende che ora vogliono assolutamente “reagire” a questa difficile situazione economica, innovando i loro prodotti e servizi e nel contempo utilizzando tecniche e strategie innovative per trasmettere maggiore valore ai loro clienti.
In questo week end non ho lavorato e sono stato in giro tra mercatini di Natale e devo dire che l’entusiasmo per l’avvicinarsi delle feste, nonostante tutto, è alle stelle.
E’ noi che fine faremo?
Queste sono le domande più ricorrenti degli ultimi mesi che circolano nel nostro paese.
Cosa sta succedendo realmente?
Le notizie si rincorrono. Crisi del governo, richiami ufficiali dall’Europa, proclami della stampa straniera.
Insomma il nostro paese è nell’occhio del ciclone.
Dopo Portogallo e Grecia, l’Italia sembra essere a un passo dal collasso!
E cosa può fare ognuno di noi per contribuire concretamente al risollevamento delle sorti del nostro paese?
Apple ha perso un genio visionario e creativo, e il mondo ha perso una persona straordinaria.
Chi di noi ha avuto la fortuna di conoscere Steve e lavorare con lui ha perso un amico, una guida, una fonte d’ispirazione. Steve lascia un’azienda che solo lui avrebbe potuto costruire, e il suo spirito resterà per sempre lo spirito di Apple.
Steve Jobs
1955 -2011
Questo è il comunicato pubblicato in prima pagina da Apple Italia.
Il mondo deve fare tesoro degli insegnamenti di una persona davvero straordinaria come Steve. E non mi riferisco solo alle incredibili innovazioni tecnologiche che ha portato ma soprattutto al grande esempio, come persona, che deve essere per ognuno di noi.
Quante volte demordiamo di fronte al primo ostacolo? Quante volte ci “accontentiamo” di una vita mediocre anzichè rincorrere i nostri sogni?
Quante volte, di fronte a una sconfitta, non ritroviamo la forza per rialzarci e “combattere” più forti e determinati di prima?
Steve ha fatto di tutto questo il suo stile di vita facendo della sua vita un capolavoro!!!
Questo è l’esempio che deve essere per tutti noi. Ogni volta che stai per mollare, non farlo. Ritrova la forza e la determinazione necessaria per rialzare la testa e riprendere il tuo cammino.
Ogni volta che una avversità si “abbatte” su di te, non demoralizzarti ma impara dai tuoi errori e fanne tesoro.
Ogni volta che qualcosa non va secondo i tuoi piani, assumiti la responsabilità anzichè incolpare gli altri e reagisci.
Steve sarà sempre vivo nel cuore e nella mente di tutti quanti noi ed è stato e sarà per sempre fonte inesauribile di ispirazione per milioni di persone nel mondo.
Voglio chiudere questo post con alcune delle frasi più significative pronunciate da Steve Jobs.
Ricevo ogni giorno lettere ed e mail meravigliose di persone che vogliono farmi i complimenti. E per chi, come me, fa questo “mestiere” per passione, non può che essere estremamente piacevole e gratificante oltre a essere uno stimolo al miglioramento continuo per dare sempre di più alle persone.
Mi piace pensare di poter contribuire, anche se in piccola parte, a migliorare la vita di migliaia di persone.
Ma ieri ho ricevuto una mail davvero straordinaria, non solo per i complimenti, ma per come vengono espressi i concetti.
Traspare tutta la simpatia e la creatività partenopea ed è per questo che ho deciso di condividerla con tutti quanti voi perchè vale veramente la pena di leggerla.
E’ una lettera bellissima, scritta da una persona straordinaria, Palma, che ringrazio ancora una volta.
Ma ecco “in versione integrale” la mail di Palma
Tu sai esattamente ciò che vuoi nella tua vita?
Quando faccio questa domanda in aula, durante i miei seminari, o singolarmente durante le sessioni di coaching individuale, quasi sempre la risposta è:
“Ma certo che so quello che voglio, ci mancherebbe”
Quando chiedo, però, di scrivere ciò che vogliono in modo chiaro e dettagliato, nell’80% dei casi i fogli rimangono quasi completamente vuoti.
La verità è che la maggior parte delle persone fa di continuo buoni propositi ma non riesce a stabilire obiettivi chiari.
Se non sai esattamente ciò che vuoi, non potrai mai raggiungerlo!
Ma sapersi dare obiettivi in modo corretto non sempre è garanzia di raggiungimento. Spesso manca qualcosa; quello che io chiamo l’anello mancante e che svelo nella videopillola che segue..
Potreste restare piuttosto turbati da ciò che sto per dire.
Nel caso siate particolarmente suscettibili oppure abbiate pregiudizi morali nei confronti della capacità di ognuno di noi di creare il proprio destino, non dovete assolutamente leggere questo post.
Se invece, decidete di continuare a leggere, allora significa che volete cambiare in meglio la vostra vita.
Ciò che sto per dire turberà molto alcuni di voi, ma lo dirò ugualmente.
Il destino non esiste e neppure la fortuna o sfortuna esistono.
Siamo noi, in ogni istante della nostra vita a creare il nostro destino.
Le nostre scelte quotidiane, ciò che decidiamo di fare o di non fare, ciò che diciamo o non diciamo e la qualità dei nostri pensieri, contribuiscono in maniera determinante a creare il nostro destino.
Noi ovviamente non abbiamo il controllo di tutto ciò che ci accade ma possiamo (se vogliamo), scegliere in ogni istante come reagire e come comportarci di fronte a ogni situazione.
Di fronte alle avversità il mondo si divide essenzialmente in due categorie di persone:
quelle che si lamentano e danno la colpa ad altri per i loro problemi (destino, capo, partner, sfortuna, crisi ecc) e quelli che invece, si assumono la responsabilità della situazione e agiscono di conseguenza.
Tu a quale categoria appartieni?
Ti lamenti perchè il destino è stato crudele con te oppure decidi di imparare dai tuoi errori e cambiare le abitudini sbagliate?
Ti senti vittima di una ingiustizia perchè il tuo collega ha avuto una promozione e tu sei rimasto al palo oppure cerchi di stabilire una strategia efficace di crescita professionale?
Ti reputi sfortunato perchè non vivi la relazione sentimentale che desideri oppure agisci coerentemente per migliorare la tua relazione attuale o per trovare il/la partner ideale?
Guardi con invidia chi ha più soldi e successo di te oppure elabori una strategia per creare ricchezza anche nella tua vita?
Tu sai esattamente ciò che vuoi nella tua vita?
Quando faccio questa domanda in aula, durante i miei seminari, o singolarmente durante le sessioni di coaching individuale, quasi sempre la risposta è:
La prematura scomparsa di Amy Whinehouse , a soli 27 anni, ripropone ancora una volta la necessità di fare una riflessione importante.
Perché ci sono persone che, pur essendo belle, ricche, famose e magari nate e vissute in ambienti ricchi e stimolanti, conducono vite disastrose e altri invece, poveri, ammalati e con gravi difficoltà, riescono ad emergere e a fare delle loro vite un capolavoro?
Amy Whinehouse è solo l’ultima “vittima” di questo “male di vivere” perché molti altri prima di lei hanno compiuto azioni autodistruttive simili.
Jim Morrison, Kurt Cobain e Jimi Hendix ma anche Marilyn Monroe, John Belushi, Michael Jackson ed Elvis Presley, sono solo alcuni tra i più famosi, ad aver vissuto vite straordinarie stroncate dalla loro capacità autodistruttiva.
Qual è il messaggio importante da cogliere in tutto questo?
Laboratorio della comunicazione:
Bologna
Pensa in grande:
Ravenna: 10 Gennaio 2012
Treviso: 17 Gennaio 2012
Rimini: 18 Gennaio 2012
Milano: 19 Gennaio 2012


